La cassazione approva il matrimonio via Skype

Da quanto si apprende dalla prima sezione civile della cassazione e come riportato da Agv news, con la sentenza 15343/201, sono valide anche in Italia le nozze celebrate via Skype, finora non consentite a causa della differenza tra alcuni Paesi stranieri che già lo prevedono e la normativa italiana.

La prima sposa 2.0 è di San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna, e il fortunato coniuge del Pakistan; ma se in Pakistan il matrimonio aveva la stessa validità di un rito officiato di fronte ad ufficiali giudiziari o dinnanzi al sacerdote, in Italia, invece, il principio imprescindibile per la celebrazione dell’unione è la presenza di entrambi i nubendi di fronte a colui che sigla il matrimonio.

Tuttavia si è ovviato alla norma in questione grazie ad un’altra norma secondo la quale il matrimonio celebrato all’estero ha validità in considerazione delle leggi vigenti nel Paese in cui questo si celebra (art.28 della I. 218/1995). Il matrimonio è dunque valido e i due sposi possono considerarsi marito e moglie a tutti gli effetti.

Vista questa piccola, seppur significativa rivoluzione, dunque, tutte quelle coppie che tengono nel cassetto il sogno di convolare a nozze e che per budget o pigrizia non hanno ancora detto il fatidico sì, da oggi potrebbero finalmente esaudire il loro desiderio, a costo di rivedere il lato romantico del lieto fine.

L’attuazione di tale sentenza dimostra l’apertura al matrimonio 2.0 e potrebbe anche essere l’ultima frontiera dei matrimoni low cost. Viene da chiedersi: sarà valido anche Facetime?

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