La moda ammazza moda realizzata con i tessuti degli autobus

La moda trova sempre nuove strade, nuove idee, a volte creando capi assurdi e perfino difficilmente indossabili.
Se vi chiedessi quale sia il peggior tessuto nel quale può capitare di imbattersi quanti di voi risponderebbero: quello dei sedili dei mezzi pubblici? Credo sarebbe una delle risposte più gettonate.
Cos’abbiano in comune moda e autobus e simili è presto detto: la tedesca Menja Stevenson. L’artista, classe ’82, ha infatti unito i due mondi creando una serie di vestiti realizzati proprio con i rivestimenti tessili dei mezzi pubblici. Il risultato è stravagante, oltre che, non possiamo non dirlo, decisamente brutto. Insomma, quelle stampe risultano poco carine sulle sedute di un treno, figuratevi su un tailleur!
Ma lo scopo era quello di creare un progetto performativo, chiamato Bustour, che la Stevenson ha portato avanti tra il 2006 e il 2015. La cosa più difficile è stata riuscire a reperire i tessuti: sono creati apposta per le aziende di trasporto, non sono disponibili in commercio. Ha dovuto quindi fare una grande opera di persuasione per ottenerli. A quel punto ha dato vita ad una vera e propria collezione di moda donna, con abiti che ha indossato lei stessa, immortalando la reazione dei suoi compagni di viaggio nel momento in cui si rendevano conto dell’effetto “camaleonte” tra la donna ed i sedili di tram, autobus o treni.
È l’artista stessa ad aver dichiarato che “chi li indossa suda come un matto, ci si sente come se si avesse l’armatura di un cavaliere ed è difficile muoversi in modo naturale”.

Guardandoli verrebbe da chiedersi se, piuttosto che indossare questi abiti, non sia preferibile tornare alla cotta di maglia!

bustour 2 Menja Stevenson

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