Emma Watson, la bella attrice che si batte per i diritti delle donne

Ci sono attrici che ammiriamo per la loro bellezza inarrivabile, che veneriamo per la loro bravura, per la capacità di immedesimazione ai personaggi interpretati o che ci stupiscono per il loro impegno nel sociale. Ci sono poi rare paladine del buon gusto e del politically correct, giovani e promettenti, in grado di ispirare fiducia nel futuro a tutte noi dal cuore tenero.

Una di queste attrici promettenti e mai volgari è Emma Watson. Nata a Parigi il 15 aprile del 1990 e cresciuta in Inghilterra, bella e impegnata nel sociale, è conosciuta ai più per il suo celebre ruolo di Hermione Granger nella saga “Harry Potter”, ma negli anni è divenuta sempre più brava e famosa, recitando anche in ruoli più impegnativi. Ricordiamo, tra gli altri, il premio assegnatole dalla San Diego Film Critics Society Awards come miglior attrice per la sua interpretazione nel bellissimo film “Noi siamo infinito” diretto da Stephen Chbosky.

All’attrice con laurea in Letteratura Inglese, sembra che il successo sia servito soprattutto per ottenere la fama utile a spendersi in cause più alte. Il 7 luglio 2014 è stata, infatti, nominata Goodwill Ambassador (Ambasciatrice di Buona Volontà) dal UN Woman, l’organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa della parità di genere delle donne nel mondo. La direttrice esecutiva e sottosegretario Phumzile Mlambo-Ngcuka ha sottolineato la stima nei confronti della Watson, ringraziandola per la sua capacità di veicolare il messaggio dell’organizzazione anche ai giovani. Impegno e coerenza sono le doti che spingono i molti fan a seguire il suo impegno sui social network, nei quali, da portavoce femminista, l’attrice non perde occasione per introdurre i temi che più le stanno a cuore.

 

Recentemente è testimonial della campagna #HeForShe per avvicinare gli uomini ai temi del femminismo e sul suo profilo Twitter ha pubblicato un cortometraggio che ha contribuito a realizzare come voce narrante: accompagnato dalla canzone Chandelier di Sia, il video ripercorre tutte le tappe del femminismo, dalla legge statunitense del 1963 sulla parità del salario sino alla recente statistica secondo la quale in 97 nazioni del mondo le studentesse iscritte all’università superano di molto gli studenti di sesso maschile. Il video parla anche del gravissimo problema irrisolto delle spose bambine, che vede coinvolte ogni anno nel mondo 15 milioni di bambine, e dei 62 milioni di ragazze alle quali tutt’oggi viene negata un’istruzione.

 

Come spiega Emma Watson, infatti, “La corsa non è ancora finita. Ogni giorno, ogni anno, stiamo ancora correndo verso il traguardo, ma alla fine riusciremo a raggiungerlo. Nessuno può fermarci”. Sicuramente con più donne come lei la corsa sarà interessante e stimolante anche per tutte noi.

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