Artune: l’audioguida emozionale creata da Frankie hi-nrg

La musica riesce a trasmettere particolari emozioni, basti pensare all’effetto di una colonna sonora di un film che ci ha segnati o ai tanti ricordi che qualche nota può far riaffiorare in noi. Quando si parla di arte, invece, spesso si avverte un certo distacco dalle opere e dalla loro comprensione.

Artune è un progetto innovativo, nato lo scorso anno, che unisce questi due mondi: l’obiettivo è quello di avvicinare il pubblico alle grandi opere che popolano i musei, grazie all’utilizzo della musica. Una particolare versione di storytelling musicale per l’arte, che collega capolavori, musica e web, creando una speciale audioguida emozionale disponibile su Spotify.

L’idea venuta a Frankie hi-nrg in collaborazione con Materie Prime Circolari è quella di coinvolgere di volta in volta, per ciascuna opera d’arte, 10 artisti italiani, ognuno dei quali, ispirandosi alla visione del quadro, crea una playlist di 5 brani e un breve commento che ne accompagna l’ascolto e lo integra. Guidati dai propri cantanti preferiti e dalle reazioni emotive, ognuno di noi può immergersi con più facilità nell’universo ricreato sulla tela, comprendendolo e abbattendo quel distacco reverenziale che spesso si ha nei confronti dei grandi capolavori.

Artune

Per il lancio di Artune, la scorsa estate, è stato scelto L’ortolano, di Arcimboldo, opera che era ospitata presso il Padiglione Italia a Expo e a mettere in musica l’opera erano stati Fiorella Mannoia, Giuliano Sangiorgi, Caparezza, Franz Di Cioccio, Niccolò Fabi e l’ideatore Frankie Hi-Nrg.

Utilizzare questa speciale audioguida è semplice, bastano pochi passi:

  1. avere uno smartphone (con auricolari)  
  2. avere un account Spotify (anche la versione gratuita-free)
  3. scaricare la app per la lettura dei QRcode
  4. caricare la app https://open.spotify.com/user/artune.it
  5. fare la scansione con il proprio smartphone dei codici di ogni opera in mostra che partecipa al progetto (si possono consultare sul sito di Artune)
  6. ascoltare la musica!

Un colpo di spugna alla noia che sembra troppo spesso accompagnare la visita di un museo, una mostra o una pinacoteca, grazie ad un linguaggio diretto ed efficace: nessuna spiegazione o cenni alla storia, soltanto pure sensazioni e fantasia. Basta lasciarsi andare, farsi condurre dalle note e immergersi nel magico mondo dell’arte.

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