photo credit lernert-sander

4 strane pietanze (che non fanno necessariamente ribrezzo e che magari sarete tentati di provare)

4.Sannakji

photo credit wikipedia

photo credit wikipedia

Il sannakji è un piatto tipico della cucina coreana. Conosciuto anche col nome di sannakji hoe (hoe in coreano è usato per indicare i pesci crudi) è costituito da calamari o, in alcuni casi da un piccolo polpo, che vengono tagliati a piccoli pezzi e serviti con olio e semi di sesamo. Dove sta allora la stranezza? Il sannakji hoe non solo è crudo, ma viene tagliato ancora vivo. Può quindi capitare che mentre ci si accinga ad assaggiarlo si muova ancora. È consigliato infatti masticarlo ben bene per evitare il rischio di soffocamento.
Ma del resto, anche delle ostriche non si dice “il faut les croquer”?!

3.Creste di gallo

photo credit tatanora.blogspot.it

photo credit tatanora.blogspot.it

Del maiale non si butta via niente ma anche il volatile non scherza.
Le creste di gallo sono uno degli esempi della cucina “povera” e di recupero della tradizione italiana; fanno parte delle rigaglie e anche il buon Artusi, nel famosissimo “la scienza in cucina e l’arte di mangiare bene” ne decanta la bontà con alcune ricette. Le creste di gallo sono l’ingrediente principale di alcuni piatti della tradizione regionale italiana, quali la finanziera piemontese, il cibreo toscano ed anche il risotto nel nord Italia.
Personalmente le preferisco semplici: cotte con sopra un pochino di sale.
Non occorre quindi andare lontano per trovare cibi strani.

2.Uovo centenario

photo credit fotolia

photo credit fotolia

L’uovo centenario, noto come pídàn è una specialità della cucina tradizionale cinese. La particolarità di questo uovo sta nel metodo di conservazione appunto dell’uovo, che di solito è di anatra e quasi mai di gallina.  L’uovo viene fatto fermentare per circa 100 giorni in una soluzione di acqua, sale, carbone o cenere e ossido di calcio. Il tutto coperto con della paglia. Durante questi 3 mesi il composto scioglie il guscio, l’albume diventa simile a gelatina ambrata ed il tuorlo da giallo diventa verde scuro con sfumature concentriche più scure.

Pare sia molto bello da vedere e dicono…dicono…che una volta superata la nausea dovuta alla puzza sia buono ed il gusto sia quello dell’uovo sodo. Magari un po’ più intenso.

(Dicono anche che si possa trovare in alcuni ristoranti cinesi in Italia).

1.Sandwich di cervello fritto

cervello-fritto

Si presenta come qualsiasi panino che potete trovare al fast food, servito con cetriolini, cipolle e salse varie ma all’interno non c’è un hamburger, bensì una fetta di cervello (solitamente di bovino ma in periodi di mucche pazze si può usare anche il maiale) fritto. Dicono si trovi in molti ristoranti in centro e sud america.

Nulla di cui stupirsi comunque, infatti in Italia il cervello è fritto e gustato in varie regioni. Il più famoso piatto che annovera tra gli ingredienti il cervello è il famoso fritto misto alla piemontese e non dimentichiamo che per le nonne italiane il cervello era considerato un ricostituente (così come l’olio di fegato di merluzzo).

Ma del resto, fritto è buono tutto, no?!?

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *