Gentilezza è la parola chiave di Imzy, il nuovo social network sbarcato in rete

Discussioni, cattiverie, scontri, ormai sono il pane quotidiano di un mondo nel quale la maggior parte delle persone sono stressate, preoccupate e concentrate solo su loro stesse. Anche i social network, che rappresentano lo specchio diretto della società nella quale viviamo, ne sono pieni. In tantissimi post, video ed immagini finiscono con l’essere mezzi utilizzati per puntare il dito sul diverso o discutere e litigare con i propri contatti, spesso usando anche toni piuttosto accesi, quando le opinioni non collimano. L’intolleranza cresce, la capacità di comprendere l’altro diminuisce sempre più e si forma una valle di maleducazione sempre più ampia.

A fare da contraltare a questa tendenza, c’è, però, un nuovo social network, che ha aperto le proprie porte agli utenti internet proprio in queste settimane, votato completamente alla gentilezza. Si chiama Imzy, è stato fondato da veterani di Twitter e Reddit e il suo marchio di fabbrica è quello di essere “ostilità free”.

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Nonostante siano molte le piattaforme già esistenti, e possa quindi sembrare un azzardo lanciarne un’altra, l’idea sembra aver riscosso una certa approvazione, tant’è che il giro di finanziamenti ha portato nelle casse della società otto milioni di dollari.

Com’è possibile evitare scontri? La risposta è semplice: l’attenzione non è rivolta sull’utente, ma sull’argomento di discussione. Banditi egocentrismo e ogni forma di individualismo, quindi. Per poter mettersi in contatto con gli altri ed esprimere la propria opinione è necessario chiedere prima il permesso, perché, come spiega il co-fondatore Lesley Brownlee, “Se fossi a ristorante e ascoltassi la conversazione in corso a un altro tavolo, prenderesti una sedia e ti uniresti dal nulla o chiederesti il permesso?”. Già solo questa semplice azione favorirebbe la creazione di un clima più rilassato e un’atmosfera più ospitale e rispettosa dell’altro.

A ciò si aggiunge la volontà di consentire al social di sopravvivere senza dover inserire pubblicità sulla piattaforma. Per ovviare a questo, i fondatori hanno inserito la possibilità per gli utenti di donare mance ai moderatori delle discussioni o agli utenti più attivi. Ad oggi non sono molti quelli che decidono di investire un po’ del proprio denaro, oltre che del proprio tempo, all’interno del sito, ma comunque la community, alla quale fino a pochi giorni fa si poteva accedere soltanto tramite invito, conta già 50mila utenti. Rilevante anche il numero delle discussioni attive: vi sono infatti circa 6mila gruppi. I numeri sembrano destinati a crescere, così come le opzioni messe a disposizione degli utenti, che in futuro potranno avere nuovi strumenti per arricchire l’esperienza all’interno delle varie comunità.

Se vi piace il confronto, ma non amate la maleducazione; se apprezzate lo scambio di opinioni, ma senza voler prevaricare l’altro; se desiderate conoscere nuove persone, ma credete che alla base debba tornare ad esserci la gentilezza, questo è il luogo virtuale che fa per voi.

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