Il fascino del vinile torna a governare il mercato superando il digitale

Che il fascino del modernariato sia innegabile lo abbiamo capito da tempo, sbirciando tra mercatini delle pulci e fiere del settore, dove agguerritissimi acquirenti di pezzi vintage sfidano venditori preparatissimi per accaparrarsi pezzi unici ed introvabili al miglior prezzo. Anche la pubblicità recentemente ha captato la tendenza, con un famoso marchio dell’e-commerce che pubblicizza giradischi apprezzati da giovani alla ricerca dei suoni del passato, contro riproduttori wireless ambiti dalla passate generazioni che già hanno vissuto i tempi in cui la testina si bloccava ripetutamente sul disco in vinile ascoltato senza sosta.

Le vendite di dischi in vinile, nelle scorse settimane, hanno generato più ricavi rispetto alle vendite di album digitali nel Regno Unito. Questo è quanto è emerso dai dati della Entertainment retailers association (Era). La notizia è stata data da The Vinyl Factory  ed l’Entertainment retailers association ha inoltre confermato che sono state spese 2,4milioni di sterline in vinili nella quarantottesima settimana del 2016 rispetto ai 2,1milioni di sterline relative ai download digitali.

La svolta è davvero notevole rispetto allo scorso anno, in cui nella stessa settimana i ricavi per la vendita di vinili erano di 1,2milioni di sterline rispetto ai 4,4milioni per i download di musica digitale. Kim Bayley, direttrice generale della Era, ha legato il boom di acquisti allo shopping natalizio, sottolineando però l’importanza che la veste grafica e la qualità suono rivestono per gli estimatori degli album. Le stesse case discografiche pubblicano dischi di ogni genere, dal pop alle compilation fino alle colonne sonore. Nella classifica di quella settimana, infatti, compaiono dischi di Kate Bush, Amy Winehouse, Busted, la colonna sonora di Guardiani della Galassia e la compilation Now that’s what I call Christmas.

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Secondo la Bayley, oggi c’è una nuova generazione di estimatori del vinile. Moltissimi sono i teenager e gli under 25 che vogliono ascoltare i loro artisti preferiti attraverso oggetti più seducenti e collezionabili, feticci che ricordino loro l’artista che tanto amano.

È innegabile, l’ascolto di un disco in vinile è unico ed originale, tanto da trasformarsi in un momento unico e irripetibile, che porta con sé un fascino particolare e diviene un rito vero e proprio: la preparazione del giradischi in mezzo alla stanza, il tocco deciso nel porre il disco sul piatto del giradischi, l’attenzione nel posizionare la testina nella rima esatta e la musica che gira inesorabile, propagando per la stanza un suono unico, lontano e d’altri tempi. Ascoltare un disco in vinile è come ritrovarsi in un tempo presente che è allo stesso modo ritorno al passato; l’ascolto diventa magico e porta con sé anche l’ignoto, se si considera il fatto che la testina potrebbe saltare da un momento all’altro, facendoci perdere qualche nota.

L’imperfezione diventa così bellezza, superando il controllo perfetto della musica digitale, facendo emergere quel ricordo unico e tutto nostro e trascinandoci dolcemente e inesorabilmente in un passato memorabile.

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