Un cucchiaio contro il tremore per l’autonomia a tavola

Le patologie che provocano tremore cronico, più o meno accentuato, sono purtroppo molte. Si può andare dal Parkinson al morbo di Huntigton, passando per lesioni della colonna vertebrale o paralisi cerebrali. Nonostante i motivi siano molti e differenti, tutte le persone che si trovano ad affrontare una situazione del genere, hanno analoghi problemi, spesso legati anche alle azioni quotidiane. Perfino le più semplici.

Un’azienda californiana, la startup Lift Labs, si occupa proprio di sviluppare nuove tecnologie in grado di facilitare la vita di tutti coloro che soffrono di tremori cronici.

L’ultima loro invenzione, recentemente acquisita dal colosso Google, mira a rendere più semplice il momento dei pasti. Riuscire a mangiare da soli senza dover studiare particolari strategie può infatti risultare a volte particolarmente complicato. La soluzione al problema si chiama Liftware. Si tratta di un cucchiaio intelligente e ipertecnologico che, con l’utilizzo di particolari e numerosi algoritmi e di molti sensori, è in grado di rilevare in tempo reale i tremolii della mano di chi lo sta utilizzando e di bilanciarli immediatamente. Il cucchiaio riesce a diminuire il tremolio del 70% circa, facendo sì che tutto ciò che è contenuto nel cucchiaio rimanga fermo.

Il numero delle persone al mondo che presentano disturbi ai quali si lega il tremolio supera i 10 milioni. Con Liftware non viene curata la malattia, ma rappresenta un importante svolta nella vita di tutti i giorni. Secondo la testimonianza di alcuni medici, infatti, molti pazienti che dovevano per forza essere imboccati per mangiare, tramite questo presidio sono ora di nuovo in grado di farlo da soli. In caso di malattie in parte invalidanti come queste, una svolta del genere, sebbene legata a qualcosa che si tende a dare per scontata, rappresenta in realtà un incentivo incredibile. E sappiamo bene come anche il morale possa influire sulla capacità di superare scogli ed affrontare la malattia in modo differente.

Come spiegato da Katelin Jabbari, portavoce dell’azienda, e da Jill Ostrem, neuroscienziata al Medical Center della University of California, San Francisco, “si tratta di un approccio completamente nuovo. Vogliamo aiutare i pazienti nella loro vita quotidiana”.

Forse proprio partire dal semplificare la vita quotidiana, alleviando i sintomi di queste malattie e cancellando la frustrazione che si può legare ad essi, è il giusto punto di partenza, più importante di quanto si possa immaginare.

liftware

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