A Palermo, cittadini e studenti si uniscono per ribellarsi ai posteggiatori abusivi

I parcheggiatori abusivi, sono presenti in tutta la Sicilia, sia nei centri storici sia nei pressi delle spiagge, ponendo tutti noi di fronte ad una scelta amletica: arrenderci a tale richiesta così come si fa con un dazio offerto ad un ‘capo tribù’ in una terra lontana o ribellarci in onore del logico senso di giustizia.

Con soddisfazione scopro che i posteggiatori abusivi non irritano solo noi turisti, timorosi di ripercussioni alla carrozzeria, ma che vi sono associazioni che da anni si ribellano a gran voce a questo radicato ‘malcostume locale’. Ieri a Palermo, al Politeama della piazza Castelnuovo, tre associazioni cittadine, Lalapa, Iniziativa Territoriale Palermo ed il gruppo Posteggiamo i posteggiatori, si sono riunite nella manifestazione cittadina “Così rinasce Palermo” per dire no ai posteggiatori abusivi.

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Questi attivisti propositivi, si sono dati appuntamento per sensibilizzare la popolazione in favore della legalità. Gli studenti sono scesi in strada con volontà e creatività, coinvolgendo i passanti proponendo loro di fare delle foto con delle grandi vignette, che sul web in poche ore sono già diventate virali.

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Tiziana Di Trapani, presidente dell’associazione culturale Lalapa, ha dichiarato con coraggio: “Non possiamo solo aspettare un’azione dalle amministrazioni, noi cittadini dobbiamo dare un forte contributo alla lotta contro l’abusivismo. Per alcuni, forse, la nostra è un’idea utopica, ma crediamo che siano i palermitani stessi a doversi schierare contro questo fenomeno, rifiutandosi di pagare. Se da un lato chiediamo una risposta da parte dell’amministrazione, dall’altro anche noi cittadini dobbiamo fare la nostra parte. Siamo scesi in piazza perché crediamo che tutto questo sia possibile”.

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La campagna contro il pizzo da strada ha riscosso molto successo con i passanti, stanchi di essere vessati quotidianamente dalle continue richieste di spiccioli o, come molti chiedono, di “caffè”. Queste associazioni non sono nuove ad attività del genere. Nei mesi scorsi, infatti, avevano già dato il via ad iniziative come “E io non pago”, con la distribuzione di adesivi da apporre sul parabrezza dell’auto contenenti frasi ironiche contro i posteggiatori e “Thermos d’oro”, un concorso che premiava il video che meglio rappresentava la battaglia contro l’abusivismo.

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Gaetano Crivello del gruppo ‘Posteggiamo i Posteggiatori’ ha dichiarato: “Cosa c’è di più bello che partecipare alla rinascita culturale della propria città, fatta insieme a chi ama Palermo. È stata una bellissima giornata la gente si è mostrata dalla nostra parte, cosa inimmaginabile cinque anni fa, prima che nascesse il nostro gruppo. Adesso si comincia ad intravedere una bella luce. Grazie di cuore da parte nostra a Palermo che ha dato un grande contributo alla nostra iniziativa, dimostrando che uniti si cambia”.

Un bellissimo esempio di coesione questo, il quale fa emergere il comune senso di legalità proposto dalle associazioni Palermitane, unite nell’intento di sensibilizzare tutti i loro conterranei al valore della legalità senza compromessi.

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