Frutta e verdura tatuate per eliminare gli imballaggi

Abbiamo parlato spesso di quanto sia alto lo spreco alimentare nel nostro Paese, così come nel resto del mondo. Quello a cui non si presta mai attenzione, però, è lo spreco che sta dietro alle confezioni, soprattutto di frutta e verdura. Ogni volta che si comprano mele, carote o del sedano, si finisce con il trovarsi con imballaggi di plastica, polistirolo e cellophane.

Non è semplice riuscire ad immaginare un sistema sostitutivo. Qualche anno fa era nato, per la prima volta a Berlino, un supermercato che aveva completamente bandito le confezioni, permettendo ai clienti di acquistare i prodotti inserendoli in buste del tutto riciclabili.

Ma la tecnologia, si sa, fa passi da gigante e di balzi avanti ne ha fatti anche in quest’ottica.  Come accade il più delle volte anche questa idea green arriva dal nord Europa, in particolare dal Belgio. Qui hanno pensato che si potesse risolvere il problema “tatuando” frutta e verdura. L’idea di base, infatti, è quella di usare un marcatore naturale, che permette di stampare tutte le informazioni generali direttamente sui prodotti, in modo completamente atossico e per nulla nocivo.

frutta e verdura marchiate

La prima ad adottare questa tecnologia è stata la catena di negozi Delhaize, che la utilizza per marchiare già circa 20 prodotti. In questo modo la compagnia è anche in grado di risparmiare oltre 13 tonnellate di imballaggi. Quest’invenzione ha solo vantaggi hanno dichiarato dall’azienda, “niente inchiostro, niente carta, niente liquidi o qualsiasi altro materiale e l’energia utilizzata per scrivere il logo è minima”.

frutta e verdura marchiate 1

Ad oggi questo marcatore naturale viene utilizzato per lo più su frutta e verdura che vengono sbucciati prima di essere cucinati o mangiati, ma probabilmente verrà presto incrementato il numero di prodotti che verranno tatuati e la tecnologia diverrà disponibile per tutte le tipologie di alimento.

frutta e verdura marchiate 3

Guardate come funziona:

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