Litbaits: quando gli articoli acchiappa click promuovono i classici della letteratura

Chiunque trascorra un po’ di tempo online per informarsi sa quanto spesso capiti di imbattersi in quello che viene definito “clickbait”, ovvero contenuti web il cui scopo è quello di attrarre il maggior numero di click, in modo da aumentare le visite di un sito e, con loro, le rendite pubblicitarie. Questo giochetto, che viene studiato nei minimi dettagli, dal titolo accattivante all’immagine di presentazione ipnotica, ci costa molte ore della nostra vita. Se non si fa attenzione nel saltellare da un sito ad un altro e non si cerca di guardare con occhio critico quello che ci viene proposto dall’internet, rischiamo di buttar via tempo prezioso. Tempo che sarebbe meglio impiegare in un qualsiasi altro modo piuttosto che così.

C’è chi, però, ha fatto del clickbait un’arma di cultura.

Spinti dai sondaggi che dicono che in media gli americani leggono un solo libro all’anno, la libreria The Wild Detectives di Dallas ha utilizzato lo stesso “trucco” per avvicinare più gente possibile alla letteratura.

Gli articoli acchiappa click, risoprannominati “Litbaits”, corrispondevano infatti ad interi capolavori della letteratura.

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Cercando di leggere “Un’adolescente ha condotto con l’inganno il fidanzato ad uccidersi” ci si ritrovava a leggere il racconto integrale di “Romeo e Giulietta”; il link “Un ragazzo inglese è morto per un selfie sbagliato” rimandava a “Il ritratto di Dorian Gray” e “Questo politico italiano fa sembrare Trump un santo” portava direttamente a Machiavelli e il suo “Il principe”.

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Tutti i titoli dei presunti articoli di cronaca, guardando bene, avevano una sottile linea di collegamento con quanto raccontato nei classici poi proposti. In questo modo, comunque, i lettori potevano avvicinarsi a grandissimi testi, da “Il mago di Oz” a “La lettera scarlatta”.

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La campagna è decisamente creativa. E, come spesso accade, anche in questo caso la creatività sembra aver davvero pagato: lanciata in occasione della giornata nazionale “Read a book day” lo scorso 6 settembre, avrebbe portato un incremento del 14,000% nel traffico del sito e il 150% in più di interazioni su Facebook.

E poi si dice che la cultura e le belle idee non paghino…

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