Un robot stampa e brucia ogni tweet di Donald Trump

Negli Stati Uniti una cosa è ormai certa: il malcontento nei confronti di Trump è in crescita vertiginosa. A pochi mesi dalla sua elezione, molti americani continuano ad essere contrari al suo insediamento ed un gran numero di suoi sostenitori stanno passando dalla parte opposta della barricata, scontenti per le decisioni che fin qui il neo eletto Presidente ha preso.

Le manifestazioni contro di lui si sono fatte sempre più numerose, ma c’è qualcuno che ha davvero trovato un modo unico di dimostrare il proprio disappunto.

E lo ha fatto in modo così creativo da diventare ben presto un “idolo” (almeno ai miei occhi è così).

Uno dei metodi prediletti di Trump per far passare i propri messaggi è quello di utilizzare i social network. Se nel nostro Bel Paese abbiamo Salvini che inneggia alle ruspe tramite Facebook, oltreoceano non sono messi meglio: hanno il loro Presidente che inneggia a muri e simili atrocità cinguettando su Twitter.

Proprio da Twitter arriva la contromossa, da un utente che si fa chiamare @BurnedYourTweet e che si presenta dicendo di “dare ai tweet di Trump la giusta attenzione”. Quale?, vi chiederete. Ebbene, risponde con il fuoco. E non si tratta di una metafora.

Un ingegnoso sviluppatore ha coniato questo metodo di risposta: stampa e brucia i post di Trump sfruttando un robot e un software. La cosa fantastica è che è possibile seguire ogni volta tutti i passaggi, perché il macchinario messo a punto è in grado di filmare il processo e di caricare automaticamente il video su Twitter in risposta al tweet del Presidente Usa. Risposta accompagnata dal messaggio: “@RealDonaldTrump ho bruciato il tuo tweet“.

Non è dato sapere che sia il genio dietro a questa impresa, di lui si sa solo che svuota e cambia il posacenere dopo ogni “risposta a fuoco”.

Come è possibile vedere dai filmati, il processo che sta dietro all’impresa è semplice, anche se contribuiscono molte parti meccaniche. Per prima cosa una piccola stampante stampa i messaggi di Trump su un foglietto di carta che in seguito viene tagliato da un paio di forbici e afferrato da pinze. Una volta allontanato dalla stampante, il foglio viene bruciato da un accendino e poi adagiato nel posacenere.

Bisogna ammetterlo: che si sia contrari o favorevoli a Trump, la protesta qui assume colori completamente diversi dal solito. È bello vedere che si possa esprimere il proprio dissenso nei confronti di qualcuno, qualcosa o di ingiustizie in modo del tutto pacifico e creativo, ma allo stesso tempo d’impatto.

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