Quantà serietà! Qualcuno ha fatto ridere i volti scontrosi del Rijksmuseum

A differenza di un selfie veloce, i ritratti classici non erano così comuni e talvolta richiedevano mesi, o addirittura anni, per essere completati. Le persone che si prestavano, dunque, lo prendevano alquanto sul serio. E non esiste luogo più evidente delle gallerie d’arte classica dove constatare l’avidità espressiva di un tempo. Oggi, grazie alla tecnologia su smartphone, un ragazzo è riuscito ad “appiccicare” sorrisi anche sui volti più solenni. Il progettista londinese Olly Gibbs, durante una visita al Rijksmuseum di Amsterdam, ha estratto il telefonino della fidanzata per poi sbizzarrirsi con FaceApp su alcuni dipinti.

Per coloro che non la conoscessero, l’applicazione di editing delle immagini consente di aggiungere un sorriso, invecchiare, ringiovanire, donare un elisir di bellezza e cambiare genere alle foto scattate.

Ora anche noi stiamo sorridendo grazie a queste divertenti modifiche che hanno regalato una spinta più positiva all’arte classica.

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Vista la quantità di materiale a disposizione, perché non applicarlo anche alle sculture?

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