Photo credit © Blutgruppe/Corbis

Sesso robotico, il futuro è vicino

Gli scienziati eccitati da idee fantascientifiche e ringalluzziti dall’estate, hanno sicuramente deciso di non avere abbastanza stimoli dalle immagini che i media propinano loro, fotografando la ‘donna oggetto’, e gareggiando a chi sveste meglio la famosa modella di turno. Gli ingegneri, non trovando consolazione nemmeno con le immagini nel cinema hot, nei loro laboratori ovattati, annoiati nella costruzione di robot impersonali e comuni hanno ben pensato di creare sexy robottine pronte a soddisfare i loro pruriginosi bisogni più intimi. Logicamente mi riferisco a robot destinati al sesso

Sì, avete capito bene, in barba a visioni romantiche, moraliste ed etiche, e superando gli scopi meramente riproduttivi, in un futuro non molto lontano, si avranno a disposizione robot pronti all’uso. Le future relazioni tra esseri umani e robot potrebbero avere anche questa possibilità imprevista di cui si parla raramente, ma il cui impatto potrebbe essere significativo. Il tabù indicibile e fantascientifico, è stato infranto da un rapporto intitolato “Il nostro futuro sessuale con i robot” e pubblicato in Gran Bretagna dalla Fondazione per la Robotica Responsabile (ripreso anche dalla rivista Nature sul suo sito), il rapporto apre il dibattito sugli scenari che potrebbero presentarsi già nei prossimi 10 o 15 anni, alla luce di quanto sta già accadendo in Asia, con la diffusione di bambole-robot fatte a immagine delle donne e destinate al sesso.

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Le ricerche scientifiche che indagano le implicazioni sociali, legali e morali delle relazioni con i robot sono pochissime, secondo Nature, perché ritenute volgari e sensazionalistiche dal mondo accademico. Ciò nonostante, Kathleen Richardson, ricercatrice in Etica della robotica alla De Montfort University di Leicester (UK) ed Erik Brilling, lecturer in Informatica alla Università di Skövde in Svezia, pensano che desiderare un partner “di plastica e di acciaio che non si ferma mai” sia immorale, tanto da decidere di lanciare la “Campaign against Sex Robots, un’iniziativa contro i robot a uso sessuale, in analogia con le campagne contro i robot killer militari.

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Spesso il mondo accademico aveva trattato i sexbots in termini positivi: in un articolo del 2012, “Robots, men and sex tourism”, l’alba dei sexbots veniva accolta come la liberazione dalla prostituzione, sostituendo quella umana con l’utilizzo di macchine.

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2 Responses

  1. SpeedPlus ha detto:

    Un robot sessuale di tipo «adulto» può essere controverso – ma non c’è alcun motivo di pensare che potrà essere reso illegale. Il loro futuro è potenzialmente brillante – Rapidi sviluppi sono inevitabili. Nell’economia di scala significa che le bambole saranno migliorative e più convenienti; significa che saranno più intelligenti; significherà che saranno più realistiche nelle loro funzioni.
    Nonostante l’inevitabilità del progresso, i consumatori tradizionali potrebbero non essere interessati. Questa è una zona affascinante per tecnologia ed etica – ma, da un punto di vista dell’investimento potrebbe rimanere un’opportunità di nicchia. Tuttavia, non vorremmo finire come la IBM di Thomas J Watson, che disse ‘Credo che ci sia un mercato mondiale per circa cinque computer’.
    In un mondo dove ogni forma di flirt è considerato sempre più molesto, è possibile immaginare che molti uomini potrebbero impiegare i robot come una sicura e conveniente alternativa – I dati mostrano che i giovani stanno girando al largo dai rapporti sessuali. Pertanto è possibile che presto potremmo vedere una generazione in cui i robot sono visti semplicemente come un ‘normale’ modo per esprimere la propria sessualità.
    La maggior parte di noi probabilmente può ricordare esperienze personali dove la connessione emotiva ha giocato una parte preponderante. Se il robot è in grado di offrire qualcosa di paragonabile, alcuni di noi saranno tentati di nasconderne uno nell’armadio della camera da letto – proprio come nel Novecento gli adolescenti nascosero copie di Playboy.

    • Martina Salerno ha detto:

      SpeedPlus il tuo è un punto di vista interessante! Non vorrei passare da bacchettona, ma credo che la priorità debba essere comprendere cosa non va nei rapporti umani e come risolvere tale problema piuttosto che implementare e spingere l’uso delle “bambole sessuali”. Fondamentalmente tutti noi siamo e restiamo degli animali sociali, ogni adulto dovrebbe riuscire con raziocinio ed onestà, ad instaurare dei rapporti emotivamente chiari, siano essi puramente sessuali o amorosi. Qualora ciò non avvenga, come società cercherei di comprendere e risolvere il meccanismo che impedisce tale comunicazione, senza nascondere il problema in un’armadio.

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