Funghi allucinogeni per curare la depressione

Nel mondo sono circa 300 milioni i malati di depressione. Pochi sono quelli che fanno i conti con questa situazione e pochi quelli che la affrontano e si fanno curare. I farmaci e le terapie a disposizione sono molti, ma oggi a questa lista potrebbe aggiungersi una nuova arma decisamente sconvolgente.

Secondo quanto riportato dalla Bbc di un articolo pubblicato sulla rivista Scientific Reports, sarebbero infatti utilizzabili i funghi allucinogeni per la lotta alla depressione cronica, grazie alla loro capacità di resettare il cervello di chi è colpito da tale patologia.

 

Lo studio, effettuato dai ricercatori dell’Imperial College di Londra, è stato condotto trattando un limitato numero di pazienti affetti da depressione, sui quali le terapie tradizionali non avevano dato effetti positivi, con il principio attivo dei funghi allucinogeni, la psilocibina. Dopo qualche settimana è stato riscontrato un miglioramento dei sintomi e delle condizioni generali dei pazienti, il cui merito sarebbe da ricondurre proprio al composto “psichedelico”, che reimposterebbe l’attività dei circuiti chiave del cervello che sono strettamente legati alla depressione.

Un cervello normale e uno sotto effetto della psilocibina. Photo Credit: Petri et al./Proceedings of the Royal Society Interface

Un cervello normale e uno sotto effetto della psilocibina. Photo Credit: Petri et al./Proceedings of the Royal Society Interface

Per confermare tale scoperta è stato utilizzato anche il neuro imaging: tramite il confronto della risonanza magnetica dei cervelli dei pazienti prima e dopo l’inizio della cura sarebbero emersi sostanziali cambiamenti nell’attività cerebrale associati a riduzioni significative e prolungate dei sintomi depressivi.

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L’esperimento non può però ancora dirsi confermato, in quanto il campione è molto limitato e non c’è presenza di un gruppo di controllo. Tutto sarebbe, quindi, ancora da definire. A detta di Robin Carhart-Harris, l’autore principale, lo studio “ha mostrato per la prima volta chiari cambiamenti nell’attività cerebrale in persone depresse trattate con psilocibina. Alcuni dei nostri pazienti hanno descritto la sensazione di essersi ‘resettati’ dopo il trattamento e spesso usavano questa analogia con il linguaggio dei computer perché quello che provavano è che il loro cervello fosse stato ‘deframmentato’ e riavviato”.

Funghi allucinogeni e reset.

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