“Ci vedremo tra 20 anni sul Ponte Rotto”: figlia e genitori biologici si ritrovano in Cina

La storia di Jingzhi comincia circa vent’anni fa nella Cina del 1995, quando era ancora in vigore la legge sul figlio unico, pena l’aborto forzato o addirittura il carcere.

Xu Lida e Qian Fenxiang sono due giovani sposi che una figlia allora già l’avevano, bambina che però non volevano obbligare al destino che spetta ai figli unici. “Noi non ci saremo per sempre” pensarono, così fu concepita Jingzhi. Purtroppo la legge cinese in vigore dal 1979 e abolita nel 2013 non lasciava spazio ad eccezioni, e i due coniugi furono costretti a rifugiarsi in un piccolo paese di periferia quando lo stato della giovane donna divenne impossibile da nascondere. Costretti poi, al momento della nascita della bimba, ad abbandonarla in un mercato insieme ad una lettera: “Nostra figlia Jingzhi è nata alle 10 del mattino del 24esimo giorno del settimo mese del calendario lunare, 1995. Siamo stati costretti dalla povertà e dalla realtà del mondo ad abbandonarla. Abbiate pietà dei cuori di padri e madri, lontani e vicini! Grazie per aver salvato la nostra piccola figlia e averla presa in cura. Se il Cielo ha sentimenti, se il destino vorrà riunirci, allora ci rivediamo sul Ponte Rotto a Hangzhou la mattina della festa di Qixi tra 10 o 20 anni da oggi”.

E così comincia la vera storia dell’ “importata” americana Kati – nome adottivo di Jingzhi – presa in affidamento in un primo momento dai servizi sociali, successivamente data in adozione alla famiglia Pohler, che la porta con sé in Michigan dove resta fino al ventesimo anniversario del suo abbandono, quando viene a conoscenza della verità.

La giovane non perde un attimo e vola nel suo paese natale; il luogo scelto per l’incontro è il ponte rotto, tradizionale punto di ritrovo per chi si vuole bene secondo la cultura cinese. Quando il “ponte” della Via Lattea è visibile e secondo la leggenda unisce due sposi forzatamente separati durante il San Valentino cinese.

Tutto è stato ripreso e raccontato dalla BBC che ne ha fatto un servizio, filmando l’incontro tra la ragazza e i genitori biologici dopo vent’anni in cui essi si erano recati su quello stesso ponte esattamente quel giorno, speranzosi di trovarci l’amata figlia vittima di una legge umanamente ingiusta; finché, finalmente, ce l’hanno trovata.

The secret note that led to my birth parents

This is the amazing story of one woman, two families a world apart, and a reunion 20 years in the making.(Via BBC Stories)

Pubblicato da BBC News su Domenica 10 dicembre 2017

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