Regali particolari per persone speciali

Natale è alle porte. Trovare il regalo giusto per tutti non è facile. Oggi abbiamo deciso di darvi 3 dritte per regali sicuramente particolari (o forse sarebbe meglio dire bizzarri).

1. UMARELL

Avete qualche amico che proprio non riesce a non distrarsi mentre sta lavorando? Questo è il regalo perfetto! Si tratta di un umarell da scrivania: un simpatico anziano stampato con tecnologia 3D, che supervisionerà ed osserverà come viene svolto il lavoro. Alto circa 14 cm, ogni umarell si propone come mezzo per aumentare la produttività dei meno concentrati di un buon 10%.

TheFabLab, che lo produce, garantisce per lui e noi siamo quasi certi che, sentirsi osservati mentre si sta lavorando, aumenti la motivazione. L’unica cosa da fare sarà metterlo sulla scrivania e il simpatico vecchietto, con le braccia dietro la schiena, controllerà senza sosta il lavoro svolto.

2. NOTHING

Abbiamo tutti il classico amico che ha davvero tutto ciò che si possa desiderare. Ogni volta che si avvicina il Natale diventa quindi un’impresa riuscire a trovare il giusto pensiero. Ecco la soluzione: niente! Nel vero senso della parola. E dicendo così non intendiamo di non fargli alcun regalo, quanto regalare proprio il Niente, venduto dall’azienda inglese Jay.

Nothing (For the Person Who Has Everything), è un contenitore riempito completamente di niente (o vuoto, che dir si voglia), che non si può aprire in alcun modo. Realizzato in plastica grigia o trasparente, è il “massimo per chi ama il minimalismo”, perché “Niente è prezioso, Niente è semplice, Niente è sacro, aprite la confezione e rimarrete affascinati dal fatto che non succederà assolutamente niente”.

Come resistergli?

3. CANNED UNICORN MEAT

Siete stufi di questa modo degli unicorni? Avete qualche amica che vi fa impazzire con i mitologici unicorni? O qualche amico che non vuole più vederne o sentirne parlare? Canned Unicorn Meat, della ThinkGeek, allora, è il regalo perfetto! Si tratta di una lattina che contiene un unicorno smembrato, letteralmente fatto a pezzi. Attenzione: “non potete mangiarlo”, come sottolinea l’azienda produttrice. La base della lattina può però essere facilmente rimossa per permettere di estrarre il piccolo unicorno ormai passato a miglior vita.

Che abbiano fatto la stessa fine anche i “famosi” due leocorni?

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