Approvata la legge sul biotestamento, ma cosa comporta?

Il biotestamento è finalmente legge in Italia, un importante passo avanti è stato compiuto in ambito medico e giuridico; dopo la triste storia di Fabiano Antoniani – Dj Fabo – il senato ha finalmente avuto i numeri per far passare un decreto così importante per la vita delle persone che decidono di non accanirsi contro una malattia che non lascia loro via di scampo.

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

C’è da dire però che biotestamento non significa affatto né eutanasia né suicidio assistito, queste pratiche restano illegali nel nostro Paese, e c’è una gran differenza con la norma in questione.

Di cosa tratta quindi la neonata legge?

In sostanza chi si deve sottoporre a delle cure, anche in grado di garantirgli la sopravvivenza, può rifiutarle successivamente alla presa conoscenza totale della terapia a cui va incontro da parte del medico curante. Una volta saputo ciò che lo aspetta il paziente deciderà se sottostare a tali cure oppure no; il tutto dovrà essere scritto dal paziente stesso e firmato da un notaio, oppure consegnato direttamente al sindaco che provvederà a timbrarlo e archiviarlo (è possibile modificare tale documento – detto disposizioni anticipate di trattamento o DAT – in qualunque momento). Nel caso di minorenni saranno i genitori (o chi ne fa le veci) a prendere questa decisione considerando la volontà del minorenne in questione.

Esultanza e commozione di Mina Welby (S) e Emma Bonino (d) e dei rappresentanti dell’associazione ”Luca Coscioni”. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Si tratta di una legge importante, un grande balzo avanti per la civiltà del nostro Paese dopo mesi dalla vicenda di Fabiano. Ricordo che l’estate scorsa, quando la legge è stata presentata alla Camera, su 630 deputati si presentarono in circa venti. Questo può farci sperare un po’ di più nel futuro del Bel Paese.

#LiberiFinoAllaFine

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *