4 città italiane si sono posizionate nella Smart Cities Index 2017. Quali?

Noi italiani siamo nati per essere Smart. Solitamente non compariamo come i migliori, ma siamo noti per competere spesso ad alti di livelli. E anche questa volta ci siamo fatti valere.

Quattro delle nostre magnifiche città si sono posizionate tra le prime 100 città nello Smart Cities Index 2017.

Parliamo di Milano, Torino Roma e Napoli.

Ma andiamo per gradi. Cos’è lo Smart Cities Index? E’ una classifica elaborata da EasyPark, gruppo svedese specializzato nella gestione dei parcheggi via smartphone, e dei servizi connessi, tramite soprattutto l’omonima applicazione.

Questo indice viene sviluppato su 19 parametri e in base ai dati forniti dalle Nazioni Unite per 500 città del mondo.

L’indagine ha così sottolineato le nostre carenze, ma ha anche evidenziato i nostri sforzi in ambito di sostenibilità ambientale, sviluppo urbano e vivibilità dei cittadini. Le nostre città si sono piazzate tra il 60esimo e 83esimo posto. La migliore tra queste è stata Milano.

Invece le città più smart al mondo, primissime in classifica, sono Copenaghen, Singapore e Stoccolma.

Nyhavn in Copenhagen, Denmark at night; Shutterstock 

Noi non possiamo comunque lamentarci. Ma dove risultiamo maggiormente vincenti? Strano ma vero, stiamo sfruttando abbastanza bene investimenti e incentivi sulla riqualificazione energetica. Inoltre stiamo andando alla grande con edifici a basso impatto ambientale e con la produzione di elettricità da fonti rinnovabili. Purtroppo uno dei nostri punti deboli, come sappiamo bene, è il tema dei trasporti pubblici. Roma risulta la peggiore. In questo senso, non siamo ancora abbastanza smart. In realtà, un’altra pecca riscontrata si trova nel campo della digitalizzazione dei servizi pubblici, ma Milano risulta tra le migliori città italiane per velocità di connessione e reti Wi-fi.

Mica male, no? Possiamo ritenerci soddisfatti!

Allo stesso tempo, però, non possiamo rilassarci. Dobbiamo continuare la corsa verso l’innovazione e la sostenibilità. Il futuro si trova proprio li…e anche le prossime generazioni.

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