“L’assassinio di Gianni Versace” coinvolge e sconvolge

Sono sono andate in onda le prime puntate di American Crime Story “The assassination of Gianni Versace”.

Dopo il caso O.J.Simpson, risulta decisamente caldissimo anche il tema di questa seconda stagione. Dal 19 gennaio, infatti, sono partiti gli episodi che ripercorreranno la vita e le vicende legate alla morte del famosissimo stilista Gianni Versace e del suicidio del serial killer Andrew Cunanan.

Vediamo Edgar Ramirez rivestire i panni di Gianni Versace;  la meravigliosa Penelope Cruz per la sorella Donatella; Ricky Martin nel ruolo di Antonio D’Amico, lo storico compagno dello stilista; Darren Criss, stella di Glee, a rappresentare Andrew Cunanan.

È forse ancora presto per dire se ci piacciono o meno in queste vesti, tuttavia siamo molto fiduciosi.

Ad ogni modo, questa serie ha già fatto parlare di sé, non solo per gli attori scelti, bensì per il polverone sollevato dalla evidente disapprovazione della famiglia Versace per i fatti rappresentati.

Lo scorso 8 e 10 gennaio, infatti, la famiglia Versace ha inviato due note stampa in cui prende le distanze dalla serie televisiva.

La prima nota dice:

“La famiglia Versace non ha né autorizzato né è stata coinvolta in qualsiasi modo nell’imminente serie sulla morte del Signor Gianni Versace. Dato che la famiglia Versace non ha autorizzato il libro su cui è parzialmente basata e non ha preso parte alla stesura della sceneggiatura, la serie non può che essere considerata un’opera di finzione.”

Parole un po’ amare a cui il Network Fox ha risposto a tono difendendo la serietà del lavoro fatto e dichiarando di sostenere la giornalista Maureen Orth, firma di Vanity Fair e autrice del libro Vulgar Favor di cui si fa menzione nella nota appena citata.

La risposta di Fox recita: “L’assassinio di Gianni Versace si basa sul libro di Maureen Orth, molto accurato nelle ricerche e riconosciuto come ‘non fiction’ best-seller, che ha esaminato la vera storia della follia omicida di Andrew Cunanan, proprio come la prima stagione di American Crime Story – Il caso O.J. Simpson – si basava sul libro The run of his life di Jeffrey Tobin. Sosteniamo l’inchiesta meticolosa della Signora Orth.”

Il libro di Maureen Orth traccia un ritratto di Cunanan e della sua ossessione per Gianni Versace, ma per la famiglia Versace si tratta di un libro pieno di pettegolezzi, speculazioni e contraddizioni, incapace di raccontare la vita privata dello stilista poiché nessuna informazione è stata mai rilasciata dai membri della famiglia.

Questa tragedia continua da anni ad agitare gli animi e attrarre sempre più persone incuriosite dai tanti interrogativi e dubbi che aleggiano attorno alla vicenda.

Comunque sia e nonostante tutto, la serie sembra essere avvincente e ben elaborata, perciò non resta che continuare a vedere.

E voi che ne pensate? Avete già visto i primi episodi? Fateci sapere la vostra!

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *