Lusail City, città del futuro 100% sostenibile

Alla fine del secolo scorso Ritorno Al Futuro ci ha fatto immaginare gli anni 2000 come decenni di sviluppo tecnologico sorprendente: macchine e skateboard volanti, scarpe che si allacciano da sole e altre strabilianti cose inutili.

Nel 2018 il futuro è, invece, Lusail City: la città ecosostenibile che sta nascendo vicino a Doha, in Qatar (medioriente).

Progettata per contenere – tra residenti e lavoratori – circa 450mila persone su una superficie di 38 km quadrati che sarà inoltre dedita ad ospitare per gran parte attività turistiche (molti hotel, porti turistici, attività di lusso, stazioni balneari e mezzi pubblici).

Ma non solo; per poter essere proclamata città più eco del mondo, Lusail è concepita per ben il 17% della superficie totale da spazi aperti, tra cui il Fox Hills District: immensa area verde composta di 33 parchi la cui piantagione è nativa della zona o del vicino oriente. Inoltre tutto quello che riguarda le infrastrutture, lo smaltimento dei rifiuti, l’acqua – di cui sarà riutilizzato ogni centimetro cubo grazie ad un sofisticato sistema di razionalizzazione programmato – è ideato per essere sostenibile e avere il minimo impatto ambientale, e anzi aiutare la proliferazione di tutte le specie presenti – anche marine – tramite la creazione di una sorta di barriera corallina artificiale che svolgerà tale funzione.

I lavori sono ormai in fase finale, la città ospiterà infatti nel 2022 la finale del campionato mondiale di calcio nell’attesissimo Lusail Iconic Stadium, poco distante dal tracciato di Losail, già presente nei gran premi di Moto GP e Superbike.

Insomma, ci sono tutte le basi per la reale città del futuro, per l’instaurazione di una metropoli che richiama su di sé tutte le caratteristiche che alcuni quartieri delle principali capitali europee cercano di applicare; per giunta in un paese mediorientale fondato per gran parte sui combustibili fossili.

Il futuro è eco.

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1 Response

  1. RoyceMcNaughtan ha detto:

    Ottime ossevazioni. Personalmente penso che la sia necessario introdurre il sistema di pagamento per i pendolari con abbonamenti calmierati. A patti che gli introiti vengano gestiti per il decoro urbano, la pulizia del verde e manutenzione delle aree di sosta di PRA ‘. Perché non chiamarle “strisce verdi?” Parallelamente sarebbero necessari spazi ZSL per i residenti. Ad ogni modo concordo che sarebbe necessario far sviluppare la mobilita su bici, sia con opportune piste ciclabili, aree parcheggio bici videosorvegliate e soprattutto il BIKE SHARING con mezzi a pedalata assistita. Viviamo in una zona pianeggiante sulla costa. Da voltri a pegli sono circa 5km di Pianura. Questi nuovi mezzi sono straordinari e potrebbero garantire un”ottima soluzione eco sostenibile.

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