I locali diventano più “baby friendly”

I fasciatoi nei bagni dei locali pubblici sono una nota importante che da neo mamma mi sono ritrovata ad apprezzare in maniera particolare.

Quando si riesce ad andare fuori a cena con bambini piccoli e neonati è già un bel traguardo, ma di certo ciò che tranquillizza in maniera determinante e giova al buon esito della serata, è sicuramente avere a disposizione i servizi base per far vivere serenamente anche una semplice uscita tra amici. Considerando la durata di ogni cena e il perfetto tempismo anche dei più piccoli di casa, di certo dopo una poppata o il biberon il pargolo avrà il pannolino da cambiare; ecco che qui sorge la fatidica domanda: “avranno il fasciatoio?” e il panico traspare dagli occhi dei due genitori. Certo, perché anche papà potrebbe e dovrebbe tranquillamente poter cambiare il proprio pargolo.

È proprio di quest’estate la notizia che ha visto come protagonista un papà, che all’interno del bagno degli uomini del locale Hug in via Venini 83 a Milano, ha trovato tutto l’occorrente per cambiare il proprio bambino. La ragazza che gestisce il locale, intervistata da molti quotidiani, ha spiegato con normalità che dare spazio ai padri nella gestione dei bambini è un atto normale e se il fasciatoio è posizionato nel bagno degli uomini ogni imbarazzo è superato. Questo è di certo un atto di civiltà che sovverte anche la visione univoca che vuole la donna come unica figura ad occuparsi delle mansioni riguardanti i bambini. D’altro canto bisogna anche considerare le numerose famiglie arcobaleno, i cui padri hanno tutto il diritto di cambiare i propri bambini senza imbarazzo né pregiudizi.

Durante questa mia nuova estate da mamma, ho notato con stupore che cercando su internet il nome di ristorante, Google informa attraverso il simbolo dei pastelli colorati se è adatto alle famiglie. Un altro sito che aiuta in questo è babypitstoppers: come spiegano le ideatrici del sito il loro obiettivo è un mondo a misura di famiglie, dove le mamme devono avere la possibilità di esplorarlo tutto e di recarsi ovunque in compagnia del proprio bebè. Da questa constatazione, nonché dal desidero di alcune neo mamme di uscire di più, di muoversi liberamente, sono nati l’app e il sito Baby Pit Stoppers, la prima è ad oggi più grande mappatura delle attività commerciali baby friendly in Italia, con una community sempre attiva grazie alla partecipazione di oltre 20.000 famiglie.

Dall’esperienza e dalla passione dalla fondatrice Valeria Miccolis è nata nel 2016 Baby Friendly Society APS – Associazione di Promozione Sociale. Il team lavora tutti i giorni con passione all’app e al sito Baby Pit Stoppers, affinché i neo genitori italiani possano essere facilitati ad arrivare ovunque desiderino. Insomma, essere genitori e potersi muovere liberamente in giro per la città nel 2018 è ancora più semplice, ora non resta che organizzare un’uscita e sperare che il numero dei locali “baby friendly” aumenti sempre più.

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