Se l’alunno non può andare dal maestro, allora il maestro va dall’alunno

Non è stato abbastanza sconfiggere la leucemia a soli otto anni, un bambino di Treviso si è visto costretto a rimanere anche a casa perché alcuni suoi compagni non sono stati vaccinati mentre lui, a causa della malattia è immunodepresso.

Questo caso è stato esposto alla pubblica opinione, tramite Facebook, da una dottoressa di Treviso che aveva seguito il caso e la famiglia fin dalla diagnosi; ancora una volta la rete ha dimostrato di essere uno strumento non solo utile, ma anche in grado di suscitare solidarietà: si è fatto avanti un maestro di Roma, con le carte più che in regola, disposto a lasciare tutto e trasferirsi a Treviso per non lasciare indietro l’educazione del bambino. Il tutto senza oneri sulla famiglia. Il nome di questo “eroe” è Leonardo Gerino che ha rilasciato la sua dichiarazione e risposto a lingue biforcute sul blog “Invece Concita”, nonostante la magnanimità del suo gesto sia evidente non soltanto perché offrirebbe tale servizio gratuitamente, ma anche perché si porta dietro un messaggio molto chiaro e prende posizione su un campo di guerra che non dovrebbe più essere attivo.  

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