Ecco il primo pesce robot che potrebbe rivoluzionare lo studio degli oceani e dei suoi abitanti

Per il momento si tratta solo di un prototipo ma “SoFi”, il primo pesce robotico realizzato da un team di ricercatori del Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL) del MIT (Massachusetts Institute of Technology) sembra avere tutte le carte in regola per rivoluzionare lo studio degli oceani. Si tratta di un piccolo ma super tecnologico robot che può agevolmente nuotare e muoversi come un vero e proprio pesce grazie a un sistema di propulsione side-to-side che permette di riprodurne il movimento ondulatorio ed è, inoltre, dotato di un potentissimo obiettivo fisheye che scatta foto e video in altissima qualità.

SoFi può nuotare, ruotare e immergersi in ogni direzione, sfruttando la sua straordinaria galleggiabilità, ma risponde anche a specifici comandi grazie a un  joystick Super Nintendo impermeabilizzato che gli permette di cambiare velocità e compiere movimenti particolari a seconda di ciò che si intende osservare, filmare e studiare.

Durante le immersioni di prova svolte nella Rainbow Reef alle Fiji, SoFi ha nuotato autonomamente per 40 minuti, grazie ad una batteria che assomiglia a quelle in dotazione negli smartphone, e ha raggiunto una profondità di oltre 15 metri, dimostrando di riuscire a gestire le forti correnti marine.

A robot fish dubbed SoFi, created by MIT’s Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory to explore marine environments, swims at Rainbow Reef off Taveuni, Fiji in this August 2015 handout photo. MIT CSAIL/Handout via REUTERS

La sua eccezionalità sta nel fatto che, grazie alle dimensioni ridotte e al movimento ondulatorio che simula quello dei pesci, risulta decisamente meno invasivo rispetto ai robot attualmente in uso e permette quindi di effettuare ricerche innovative riducendo notevolmente l’impatto ambientale. È, inoltre, accettato dagli abitanti degli oceani grazie ai suoi movimenti sinuosi e alla sua (super) tecnologica semplicità.

Questo potrebbe aprire la strada a straordinarie scoperte scientifiche di un mondo, quello marino, di cui si conosce ancora così poco.

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