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Puglia: un viaggio nel tempo tra dinosauri e Homo Sapiens

Come ogni regione del Bel Paese, che tutto il mondo tanto ci invidia, la Puglia è principalmente nota per le sue bellezze paesaggistiche, architettoniche e le prelibatezze culinarie. Sono infatti moltissimi i turisti, italiani e non, che ogni anno scelgono questa regione per trascorrere le vacanze estive, attratti dall’acqua cristallina e dalla vivace movida notturna a suon di pizzica e tamburello. Ma la ricchezza della Puglia non si limita a questo!

Quello che non tutti sanno è che in questa regione, tra mare e ulivi millenari, è possibile fare un vero e proprio viaggio nel tempo alla scoperta delle origini dell’Uomo e della Terra stessa.

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Negli anni ’60 in Salento, presso la Baia di Uluzzo, sono stati rinvenuti all’interno della Grotta del Cavallo, dei reperti fossili (due denti da latte) che furono attribuiti, in un primo momento, all’uomo di Neanderthal.

Grotta del cavallo
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Dopo un lavoro di ricerca straordinario condotto da ben 13 università ed enti differenti (tra cui la prestigiosa Università di Oxford) si scoprì che appartenevano al più recente Homo Sapiens, nostro diretto antenato. È una scoperta eccezionale in quanto si tratta delle più antiche testimonianze di Homo Sapiens in Europa. Ma non è tutto! A rendere ancora più affascinante questa scoperta contribuisce anche il cosiddetto “Uomo di Altamura” (dall’omonima città che sorge vicino alla grotta carsica in cui è stato rinvenuto il fossile), un Neandertal vissuto tra i 60 e i 40 mila anni fa. Secondo gli scienziati è possibile supporre che le due specie abbiano condiviso lo stesso lembo di terra per migliaia di anni senza aver avuto necessariamente contatti tra loro.

Uluzzo

Ma se tutto ciò non fosse ancora sufficiente per farvi innamorare definitivamente di questa regione, sappiate che è possibile fare un ulteriore salto nel tempo, di ben 86 milioni di anni e ritrovarsi catapultati nel Giurassico, tanto amato (e per un buon motivo) da Spielberg.

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A Borgo Celano (Foggia) e Pontrelli (Bari) si possono ammirare centinaia, se non migliaia, impronte di dinosauri appartenute a generazioni e specie differenti che hanno vissuto in questa terra per milioni di anni.

Cava dei dinosauri
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Il sito di Pontrelli aprirà le porte ai visitatori nel 2019 mentre a Borgo Celano c’è il Museo Paleontologico e il Parco dei Dinosauri più grande d’Italia.

Cosa aspettate? Zaino in spalla e.. buon viaggio nel tempo!

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